Torre


La storia

Riprendere una ricetta dal lontano passato: scartabellare tra le foto antiche oltre un lustro, sfogliare tra i vecchi appunti giallastri impolverati dal tempo, rovistate in un baule sverniciato e rimanere ammirati di fronte alla scrittura del tuo vecchio bisnonno. A volte ci si impossessa dei migliori consigli un po' per caso e un po' per fortuna; così il giorno in cui in laboratorio si prova a ripercorrere la storia della propria famiglia, attraverso i ricettari di secoli precedenti, ci si sente al settimo cielo per l'emozione di tentare tale esperimento. Ma dall'estasi si muta presto in completa distrazione e il primo tentativo fallisce miseramente...
Il morbido impasto della torta casareccia si sbriciola sotto le dita: "E' così che ho capito -  riferisce Giacomo Maestro Pasticcere - cosa volevo che diventasse la più antica delle ricette di casa Civardi". E continua: "Volevo trovare un dolce che appartenesse alla storia della nostra famiglia, mia e di mio cugino Matteo, anch'egli Maestro Pasticcere dell'Azienda, per trasformarlo in un dolce che potesse ricalcare la storia della città di Stradella". L'impasto viene rivisitato in modo personale e presentato in occasione di una manifestazione enogastronomica stradellina del 2005.

Ingredienti:

Nocciole, burro, zucchero, farina, fecola, uova, aromi

Procedimento:

La frolla alle nocciole così friabile è ottenuta a merito della lavorazione della frutta secca con lo zucchero e il burro. A completare l'opera è l'amalgama di uova, farina e fecola, mixati con un pizzico di aroma alla vaniglia che valorizza il sapore delle nocciole. Il profumo è intenso e il composto cotto in forno con innumerevoli accorgimenti, dà origine a un prodotto molto friabile e gustoso.

Note:

Ideale, per un dopo cena, la torta "La Torre" diventa un perfetto abbinamento per vini passiti liquorosi.